(+39) 3409510078 info@maldavventura.it
(+39) 3409510078 info@maldavventura.it
Viaggio Confermato - Posti disponibili
Quota 750€
Prenota un posto
Chiedi informazioni:
Nome e cognome*
Email*
Telefono*
Il tuo messaggio*
Acconsento al trattamento dei dati personali secondo l'informativa sul trattamento dei dati personali (art. 13 D.lgs. 196/2003) (art. 13 GDPR 679/2016)
Per favore, accetta i termini e le condizioni per inviare il tuo messaggio.
The tour is not available yet.

Invia prenotazione

Aggiungi alla Lista dei Desideri

Per aggiungere un tour alla Lista dei Desideri devi creare un account

678

Rimani aggiornato sui nostri viaggi

Hai un gruppo preformato? Vuoi organizzare questo viaggio?

Se sei interessato a questo viaggio e vuoi partire con un gruppo di amici nelle date che preferite, contattaci!

(+39) 340 9510078

maldavventura@gmail.com

PER I TUOI VIAGGI IN BICI

Biketrotter - Viaggi in bici

PER I TUOI TREKKING E VIAGGI A PIEDI

Trekkilandia - Trekking e Viaggi a Piedi organizzati

Trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso

0
  • 03 Luglio/11 Luglio 2021
  • 9 giorni / 8 notti
  • Viaggio con guida
Trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso
 
Uno dei trekking più belli del territorio italiano, un viaggio trekking che attraversa la riserva naturale del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico d’Italia, istituito nel 1922 e situato a cavallo della Valle d’Aosta e del Piemonte. Un trekking per gli amanti della natura e dei paesaggi alpini durante il quale sarà possibile incontrare i numerosi animali che popolano il parco. Percorrendo i bellissimi sentieri vi sentirete parte del suo complesso ecosistema: ghiacciai, praterie, boschi di abeti e poi ancora marmotte, civette, poiane bianche e tanti, tantissimi altri animali…l’incontro improvviso con un branco di camosci o con un grande stambecco che vi osserva immobile nella sua maestosità a pochi metri di distanza sono emozioni che non dimenticherete facilmente. Per chi vorrà l’ultimo giorno ci sarà la possibilità di arrivare in vetta al Gran Paradiso (4061metri).
 
Il Trekking del Gran Paradiso in pillole:
  • Si pernotta in rufugi di montagna  in camerata con bagno in comune tra i 1500 metri e i 2700 metri
  • Gruppo massimo 15 perosne 
  • Gli scenari più belli delle Alpi 
  • Cene tipiche Piemontesi e Valdostane 
  • 6-7 Ore di cammino al giorno 
  • 7 giorni di cammino 
  • Esploreremo a piedi fitti boschi, praterie, pietraie, laghi e torbiere, attraversando alcuni tra i più spettacolari paesaggi del Parco e della Alpi, avvistando la tipica fauna alpina come il re indicusso del Parco lo stambecco, i camosci e le marmotte.

Cosa è compreso

  • Pratica per l'iscrizione al weekend
  • Assicurazione medico bagagli
  • Guida ambientale per tutta la durata del trekking
  • 8 pernottamenti in camerata con bagno in comune
  • Tutte le colazioni e tutte le cene durante il trekking
  • Trasporto dal luogo di fine del Trekking al luogo dell'incontro con il gruppo

Cosa non è compreso

  • Tutti i pranzi
  • Tutte le bevande extra
  • Servizio guida alpina per la vetta del Gran Paradiso ed eventuale noleggio attrezzatura per la vetta
  • Assicurazione annullamento (Stipulabile direttamente sul nostro sito internet)
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce "Cosa è compreso"

5 motivi per fare il Trekking nel Gran Paradiso

  • Lo stambecco ovviamente indiscusso protagonista insieme a tutti gli altri animali e ai bellissimi panorami alpini.
  • La valle Orco caratteristica vallata glaciale in cui è particolarmente evidente l’azione modellatrice dei ghiacciai nel corso dei millenni.
  • Raggiungere la Vetta del Gran Paradiso a 4061metri: la terza cima più alta tra quelle situate interamente in territorio italiano, compresa tra i comuni di Cogne e Valsavarenche, totalmente in Valle d’Aosta.
  • Dormire nei rifugi di alta montagna posti fuori dal tempo e gestiti da persone gentili ed ospitali, che fanno della passione per la montagna il loro lavoro
  • Il cibo: nei rifugi di montagna, si sa, il cibo è assolutamente a km zero, avremo modo di assaporare i piatti semplici della tradizione piemontese e valdostana.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso

Il parco nazionale del Gran Paradiso é inequivocabilmente legato alla protezione dello stambecco. Nel 1856 infatti il Re Vittorio Emanuele II dichiarò queste montagne riserva reale di caccia salvando così l’animale dall’estinzione.

Fu però il nipote Vittorio Emanuele III,nel 1919,a cedere allo Stato i territori del Gran Paradiso indicando come condizione l’istituzione di un parco per la tutela della flora e della fauna alpina. Una leggenda narra che in un tempo lontano sui Monti di ferro giunse una tribù proveniente dal mare,in fuga dalla sua terra natia e in cerca di una nuova casa. Il loro capo,Salaxo,si recó dal Re degli uomini di ferro per chiedere se potesse stabilirsi con il suo popolo nel lembo di pianura che aveva scelto,ma gli fu risposto che soltanto il Re degli Stambecchi avrebbe potuto dargli tale permesso.

Determinato ad ottenere una sua terra Salaxo si avventuró nella parte più nascosta e inarrivabile del territorio e dopo giorni e giorni di cammino e incessante ricerca si trovó al cospetto del Re Stambecco. “Sono venuto per restare! Con o senza il tuo permesso!” Gli gridò brandendo la spada…”se sei un dio non ti temo e se sei solo un animale le tue corna saranno presto il mio trofeo!” Completamente indifferente alle sue parole,invece di attaccare o fuggire,il possente animale inizió a scalare tranquillamente il monte.

L’uomo sorpreso da questa reazione inizió a seguirlo affannosamente finchè lo vide svanire nella nebbia,ma deciso a portare a termine la sua missione non si arrese,riuscendo ad arrivare in vetta alla montagna;ciò che vide lo lasció senza parole,il panorama più bello che occhio umano avesse mai contemplato… “IL PARADISO!!!” esclamò… Alle sue spalle spuntó il Re Stambecco compiaciuto:l’umano aveva superato la prova,non si era arreso alle difficoltà della lunga scalata e si era lasciato conquistare dalla bellezza e la purezza del Suo Regno,togliendo la guerra dal cuore.

Salaxo tornó dal suo popolo con il permesso del Re e la promessa che sempre avrebbe protetto e preservato queste terre! Visitando oggi il Parco Nazionale del Gran Paradiso si ha la possibilità di entrare in contatto con una natura incontaminata e di vedere panorami che sembrano usciti da una favola antica.

 

Mangiare durante il Trekking sul Gran Paradiso

DOLCI

  • La Torta del Nivolet: specialità nata dal concorso gastronomico tenutosi a Ceresole Reale in occasione della manifestazione “A piedi tra le nuvole” durante l’edizione 2003. Gli ingredienti sono farina, fecola, burro, zucchero, uova e cioccolato ma cio’ che la rende speciale è l’aggiunta di genepy, tradizionale liquore a base di erbe montane. La decorazione realizzata con zucchero a velo raffigura una testa di stambecco, da sempre simbolo del Parco. La torta è prodotta dalla pasticceria “La Vecchia Vall’Orco” di Sparone (TO) e si può trovare nei migliori negozi di tutto il comprensorio piemontese del Parco.
  • Le Tegole: Sono biscotti tondeggianti di farina di frumento, albumi d’uovo, nocciole, mandorle dolci e amare. La loro produzione nei laboratori delle pasticcerie della Vallée ebbe inizio una settantina di anni fa. Il nome è dato dall’aspetto “ondulato” che i dolcetti assumevano quando, dopo la cottura in forno, erano messi ad asciugare sul mattarello.
  • Miele: I mieli locali prodotti all’interno del Parco sono il frutto della rigogliosa flora alpina tra cui la pianta di Rododendro dalla quale si ricava l’omonimo miele. Oltre al Rododendro ci sono i millefiori alpini, il castagno e i tigli di fondovalle. 

VINO

  • Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Doc
    In Valle d’Aosta si coltiva il più alto vigneto d’Europa: il Blanc de Morgex et de La Salle, tra gli 800 e i 1200 metri, praticamente ai piedi dei ghiacciai del Monte Bianco. 

SALUMI

  • Boudin: grande classico della cucina tradizionale valdostana è un insaccato che in origine si faceva mescolando al sangue di maiale patate bollite, rape o barbabietole rosse, lardo, sale, pepe, aglio, cannella, noce moscata, salvia, rosmarino, bacche di ginepro.
  • Mocetta: detta anche motzetta, è una carne tipica della Valle d’Aosta e del Canavese. Un tempo la mocetta si ricavava dalla coscia disossata dello stambecco; da quando questo ruminante fa parte della fauna protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso, si usa carne di camoscio (d’allevamento, quasi sempre importata) o di capra.
  • Salame di patate: Tradizionalmente lo si preparava il giorno dell’uccisione del maiale, ma anche oggi mantiene una sua stagionalità, lo si produce fra ottobre e marzo, prima che le patate comincino a fermentare.

FORMAGGI

  • Fontina Dop: è uno dei più famosi formaggi italiani, Doc dal 1955.  Viene prodotto con latte crudo di vacche di razza pie rouge (Pezzata Rossa) che d’estate frequentano i pascoli ad alta quota.

 

Dove dormiamo

Le strutture che utilizzeremo durante il nostro trekking nel parco nazionale del gran Paradiso sono ben sei caratteristici e accoglienti rifugi di montagna: come il Rifugio Mila, situato a 1500 metri sulle spendo del lago, dove potrete gustare i piatti tipici della loro tradizione ( pasta fatta in casa, affettati e formaggi a km zero e la tipica salsa chiamata Bagnet Verd: un esplosione di sapore) e il Rifugio Guglielmo Jervis, dove la gestrice Francesca delizierà i vostri palati con la famosa polenta concia (una specialità di tradizione storica, risalente ai primi monaci che si insediarono sulla montagna) e la sua celeberrima torta al cioccolato ( una bomba calorica che non dimenticherete mai). 

Rifugio Jarvis Trekking del Gran Paradiso

 

 

 

 

Le foto del viaggio

Programma giorno per giorno

Giorno 1Ritrovo in Val Orco

Ritrovo nel primo pomeriggio Ritrovo in Val Orco nel nostro primo rifugio alle ore 15:00 (il nome del rifugio verrà detto ai partecipanti)
 
  • Pernottamento: In Rifugio 
  • Cena in Rifugio 

 

Giorno 2Escursione ai laghi di Bellagarda e Bocchetta Fioria

Dopo colazione il nostro viaggio trekking parte subito alla grande con l’escursione alla Bocchetta di Fioria ed i laghi alpini di Bellagarda considerata una delle più belle di tutta la Valle Orco. Ad attenderci panorami eccezionali sulle Levanne , con spettacolari vedute sul Gran Paradiso.
L’arrivo ai laghi di Bellagarda ci regalerà il classico panorama mozzafiato. Dopo il pranzo al sacco, da qui continueremo fino a raggiungere i 2400 metri della Bocchetta Fioria. 
Torneremo al nostro rifugio nel pomeriggio, dove potremo rilassarci prima di cena.
  • Lunghezza 16 km
  • Dislivello + 950m
  • Tempo di percorrenza 6/7h

Giorno 3Trekking da rifugio a rifugio

Oggi inizia il nostro cammino zaino in spalla. Il sentiero si snoda prima sul pratone che in inverno diviene pista da sci, per poi inerpicarsi nel bosco. Ai piedi dei tanti larici presenti si incontra un colorato tappeto di rododendri, mentre una serie di piccole costruzioni in pietra ormai abbandonate costellano tutto il percorso. Poco prima di arrivare alla meta ci si imbatte in notevoli rocce montonate, ricoperte qua e là da specializzati arbusti d’alta quota. Giunti in prossimità del rifugio, spettacolare vista sulle nevi perenni che ornano le Levanne e la Punta Basei.

  • Lunghezza 19 km
  • Dislivello + 1100m
  • Tempo di percorrenza 7/8h

Giorno 4 Trekking da rifugio a rifugio

Oggi si arriva nei pressi dei laghi Losere, dove si imbocca una vecchia mulattiera, utilizzata già nella seconda metà del 1800 dai Savoia, che in queste terre avevano istituito la loro riserva di caccia. Un tracciato che avanza pianeggiante permette di godere di un punto di vista privilegiato sul lago del Serrù, sul casotto del Bastalon e infine sul lago di Ceresole Reale. Attraverso pascoli, praterie e rari sfasciumi rocciosi si affronta una pendenza notevole, fino a giungere al rifugio al Col del Nivollet

Giorno 5Trekking da rifugio a rifugio

Oggi il sentiero scende ad ampi tornanti fino a raggiungere una splendida cascata e la Croce de la Rolley. La vista mozzafiato che si può godere dalla croce è il preludio a qualcosa di ancora più spettacolare: sono sufficienti poche centinaia di metri, infatti, per giungere all’imbocco del piano del Nivolet, un’ampia valle dove scorre lento e sinuoso un torrente ricco di trote. La pendenza del pianoro è quasi impercettibile e la passeggiata prosegue senza strappi fino al Rifugio Savoia. Da qui giungiamo al nostro rifugio di oggi

  • Lunghezza 16 km
  • Dislivello + 900m
  • Tempo di percorrenza 7/8h

 

Giorno 6Trekking da rifugio a rifugio

Dopo aver attraversato un ponticello si imbocca un sentiero estremamente panoramico, spesso frequentato da camosci e stambecchi durante le prime luci del giorno. Affrontata una serie di saliscendi piuttosto marcati si giunge in vista del Rifugio Vittorio Emanuele II. Una breve deviazione permette di raggiungere la struttura, che si specchia nelle acque limpide del lago di Moncorvé.

 

Giorno 7Trekking da rifugio a rifugio

Oggi attraversiamo un fitto bosco di larici e pini cembri, tra le cui fronde è possibile scorgere cince di diverse specie, scoiattoli rossi e udire il caratteristico canto delle nocciolaie. Superato il casotto Lavassey si percorrono ancora alcuni tornanti prima di affacciarsi su una magnifica prateria alpina. Il limite degli alberi è ormai superato e la vista sulle cime circostanti è davvero mozzafiato. La traccia che si snoda al fianco del torrente scende poi fino al rifugio, visibile solo all’ultimo.

Giorno 8La vetta del Gran Paradiso (Facoltativa)

Oggi sarà una di quelle giornate che ricorderemo per tanto, la vetta del Gran Paradiso rappresenta il giusto finale di questo trekking di montagna. La sveglia sarà alle 3.30 di notte, dopo una buona colazione lasciamo il rifugio quando ancora è buio. Inizieremo a camminate verso Montandayné fino a raggiungere quota 3100 metri, per poi proseguire lungo la diagonale che passa sotto la base del Piccolo Paradiso e sotto la parete nord del Gran Paradiso. Da qui in poi inizieremo a camminare sulla neve e ci infileremo i ramponi ai piedi per proseguire in cordata lungo il ghiacciaio di Laveciau. La salita sarà lunga, ma vedere il sole sorgere sulle montagne è una emozione che non dimenticheremo mai.

In quattro ore incontreremo la famosa Schiena d’Asino, l’imponente dorso innevato dove s’incrocia l’altra via normale che parte dal rifugio Vittorio Emanuele II. Da qui l’ultima salita che porta alla statua della Madonnina posta sulla cima a 4016 metri

La discesa sarà in direzione del rifugio Vittorio Emanuele II (2775 metri), rifugio storico e di grande fascino. Qui solitamente ci sono una grande quantità di marmotte e stambecchi. Ci fermeremo qui per pranzo e per la notte, recuperando le forze e godendoci il meritato riposo.

Giorno 9Discesa verso Pravieux e fine del Trekking

Dopo pranzo imboccheremo il facile e meraviglioso sentiero che dal Vittorio Emanuele II porta al torrente Savara.  In due ore circa  arriveremo alla località  Pravieux (1834 metri), dove ci verranno a prendere per riportarci alle nostre macchine. Prima di partire, è sempre bello e impressionante girarci a guardare il grande gigante un’ultima volta, ci sembrerà così alto e incredibilmente lontano…eppure, poche ore prima, eravate lassù, sulla sua vetta. 

Domande?

Quale tipi di assicurazione è compresa ?

Il nostro Tour Operator ha una convenzione con la compagnia assciurativa Axa e mette a disposzione di tutti i suoi viaggiatori una assicurazione Medico Bagagli inclusa ne prezzo del viaggio.

Potere trovare e scaricare  il PDF con il set informativo della polizza inclusa cliccando qui.

 

 

Posso stipulare una assicurazione che copra dai rischi de Covid ?

Si, il nostro Tour Operator ha a disposizione per i propri viaggiatori, con la compagnia Axa, una assicurazione “GOLD” che copre dai rischi di annullmento del viaggio e malattia e infortunio durante il viaggio anche in casi legati al Covid. 

Il PDF del set informativo della Polizza “Gold” è consultabile e scaricabile cliccando qui

Si consiglia di scrivere a segreteria@maldavventura.com per tutte le richieste specifiche sulle assicurazioni. 

C'è la possibilità di avere la camera singola?

No, in questo viaggio non è possibile avere la camera singola.