Extreme Bikepacking and Packrafting

Progetto Mongolia 2020 – In Bici in solitaria per 51 Giorni

Progetto Mongolia 2020 – In Bici in solitaria per 51 Giorni

Info

“Il progetto Mongolia nasce dalla voglia di testare me stesso e le mie capacità in diverse situazioni climatiche e in diversi ambienti naturali.
Più che un viaggio è una spedizione in solitaria, una prova con me stesso, con la mia resistenza fisica e mentale. Io e la natura a stretto contatto per 4000km tra deserti rocciosi e sabbiosi, steppe desolate, montagne, laghi, fiumi, foreste e templi sacri
Non potrò contare su strutture e mezzi di appoggio, se non l’ospitalità dei pastori nomadi e la mia tenda e porterò tutto il necessario sulla mia bici in assetto “bikepacking”. È giunto il momento di affrontare una vera spedizione, dando valore non solo alla meta, ma anche e soprattutto al percorso che mi porterà ad adattare e trasformare la mia mente ed il mio corpo, il mio modo di pensare e il mio modo di vivere il quotidiano
La mia missione sarà di essere l’anello di congiunzione tra il mondo degli appassionati e quello dell’atletismo professionistico fatto di prestazioni inarrivabili, dimostrando che da persona comune, con la dedizione, il sacrificio, l’impegno e l’allenamento, si può arrivare a compiere epiche imprese. Coprirò quindi in sella alla mia bici una distanza di 4000 km con un dislivello totale in salita di oltre +25.000 metri, in totale autonomia e cucinando la mia cambusa.”

Diario di Viaggio

 

Partenza Agosto 2020

Attraverserò diverse zone della Mongolia: Dalla capitale Ulan Bator mi sposterò verso nord ovest passando per la steppa centrale, montagne e fiumi, passando da Khovsgol, il lago più bello del paese. Pedalerò ancora più ad ovest nella depressione dei Grandi Laghi, attraversando il Boorog Deliin Els desert nella provincia di Uvs con le cime innevate ed i ghiacciai dei monti Altai.
Esplorerò la regione più isolata della Mongolia, sarò ospite delle famiglie Kazake nomadi, mangerò e dormirò con loro, osservando da vicino le loro tradizioni. Una volta arrivato nell’estremo occidente nella regione del parco nazionale Altai Tavn Bogd dove proseguirò il mio viaggio in Packrafting (la bici caricata sul gommone) sul famoso fiume Khovd affrontando rapide di classe II e III.
Raggiungerò dunque le montagne più alte della Mongolia, per fare due trekking: uno fino fino alla vetta del Malchin 4050m e l’altro al campo base del Tavan Bogd. Proseguirò il mio viaggio in bici completando la traversata dei monti Altai continuando poi in direzione delle grandi dune di sabbia (Mongol Els), passando per il lago di acqua dolce Ereen. Arriverò dunque alla catena montuosa Hangai, per vedere la sacra vetta dell’Otgontenger. Nella provincia di Arkhangai vedrò il Tėrhijn Cagaan Nuur conosciuto come il lago bianco, attraversando il parco nazionale del Khorgo con il vulcano ed il bellissimo canyon formato dal fiume Chuluut.
Pedalerò dunque fino all’antica capitale Kharkhorin fino al più antico monastero buddista della Mongolia, Erdene Zuu. Attraverserò l’Elsentasarhai, dove troverò tutti gli ambienti della Mongolia: montagne, sabbia, steppe e fiumi. Mi avventurerò nel Hustai National Park per vedere l’unica razza di cavalloveramente selvaggio rimasto sulla terra, il Takhi (Mongolian Wild Horse).
La mia rotta virerà fino a sud verso il deserto del Gobi, pedalando nel canyon di ghiaccio di Yoliin Am, dove vedrò le capre selvatiche, giungerò alle “Flaming Clifss” in Bayanzag famoso per le uova di dinosauro, prima di fare ritorno nella capitale per imbarcarmi sull’aereo.

Attrezzatura

 

La parte ciclistica dell’avventura verrà affrontata con Locomotive Scotsman. E’ una biciclette innovativa, caratterizzate dall’indispensabile comodità dei modelli da touring, ma senza dimenticare la maneggevolezza e l’aggressività di quelli da mtb trail. Un mezzo, come la stessa casa produttrice ama definire, da veri e propri “bike camp/exploration nerds!”.
Interessante particolarità tecnologica, la dinamo, nascosta nel mozzo rinforzato della ruota, con uscita USB per la ricarica di device elettrici ed elettronici, dalle luci al navigatore GPS, dalle telecamere e macchine fotografiche al PC. Il sistema per il trasporto dei bagagli è il cosiddetto bikepacking, la versione ciclistica del più noto backpacking.
Invece che in uno zaino caricato sulle spalle per lunghe camminate outdoor, il necessario viene inserito in apposite borse posizionate all’interno della sagoma della bici, evitando così le sporgenze laterali tipiche del cicloturismo. Il grande vantaggio del bikepacking è dunque quello di poter affrontare, pur equipaggiati per un lungo viaggio, anche i sentieri più stretti ed impervi con grande dinamismo ed in totale sicurezza. L’equipaggiamento sarà composto da un sacco a pelo con range -10 +20; una tenda ultraleggera, “tre stagioni” con resistenza all’acqua di 10.000 colonne; un fornellino da campeggio, bombole da 240 g e cambusa; corda, cordino, moschettoni e ricambi vari; vestiario tecnico ed un kit di medicinali e pronto soccorso, e il gommoncino da Packrafting. Per un peso complessivo massimo, tra bicicletta e borse, di 35 kg.

Info
Categoria:
Luogo: Mongolia
Data: 1 August 2020
Durata: 51 Days