La mia Patagonia 23/01/06

La mia Patagonia 23/01/06

23/01 Via si parte da Puerto rio Tranquilo, tutti in piedi sui pedali. Il ritmo è ottimo mi sento bene, il profondo sud sta arrivando e io oggi sono particolarmente ispirato. La meta è Cochrane 120 km più a sud. Saliste immense, paesaggi struggenti e brutto tempo in arrivo. I primi 50km gli passiamo così. Poi arriva la pioggia, veramente arriva un uragano. Da canto mio io adoro la pioggia bici, adoro sentirmi completamente bagnato mentre pedalo, ma così è veramente troppo. Nel frattempo Gabri passo lo zaino che ha sulle spalle a Jody, per scaricare un pochino la schiena. Peccato che dopo 10 metri dall’avvenuto passaggio è arrivata una serie di salite massacranti che il povero Jody ha dovuto affrontare con un ulteriore zavorra. La pioggia si intensifica e anche il vento, fa freddo, i vestiti sono veramente troppo bagnati. meno male che le sacche stagne reggono molto bene.  Arriviamo a Puerto Bertrand completamente mezzi e ci precipitiamo nell’unico ristorante aperto. Meno male che è ottimo. Diciamo che eravamo talmente bagnati, che ci hanno costretto a lasciare gli zaini completamente fradici fuori all’acqua. Poco importa in quale momento di disperazione, ci sediamo a turno andiamo al bagno ad asciugarci. Le zuppe calde stanno già arrivando, insieme a birre e coca cola. Ci rilassiamo mangiamo e facciamo tante risate. Abbiamo quasi finito, la pioggia è cessata è quesi uscito il sole. Ormai è tardi per proseguire in bici verso Cochrane mancano ancora 60 Km. Io avrei continuato ma la maggioranza decide di cercare un passaggio, caricarci le bici ed arrivare in serata a destinazione, proprio per non sforare la tabella di marcia. La ragazza del ristorante trova il passaggio per noi. Tutto sommato mi sta più che bene anche a me. Il paesaggio è magico, drammatico e così coinvolgente: montagne, ghiacciai, fiumi e una strada sterrata che serpeggia stretta verso sud sempre più a sud.

_5D41109 _5D41112 _5D41158 _5D41160

In serata arriviamo a Cochrane,nella splendida valle di Chacabuco, scoperta dall’esploratore Hans Steffens nel 1899. La cittadina è datata 1929, in origine si chiamava “Las Latas”, poi venne rinominata in “Cochrane” in onore di Thomas Cochrane, ex capitano della flotta inglese.e venne ufficialmente inaugurata il 17 Marzo del 1954 con 10 case in totale. Oggi i suoi abitanti sono per lo più fattori un paesino ultimo avamposto prima del nulla. Troviamo una sistemazione economica con colazione abbondante, o così me la immagino. Per cena il pub in stile country che abbiamo visto arrivando nella cittadina andrà benissimo. E’ il compleanno di Gabri due birrette in più ci stanno bene, beviamo ridiamo ma la stanchezza e il pensiero alla tappa di domani si legge sul volto di tutti noi. Stanco e preoccupata per domani mi corico. I124km di domani sono un chiodo fisso

Nessun commento

Rispondi