La mia Patagonia 10-11/01/2016

La mia Patagonia 10-11/01/2016

Tre amici: un guida, un fotografo e un avvocato; in comune? 500km in 4×4, 1500km in bici e 60km di trekking sulle strade e i sentieri della Patagonia argentina e cilena.

Tutto nacque in un pomeriggio di Marzo quando con un post di FB resi pubblica la decisione di avventurarmi in Patagonia in bici. Subito il mio amico di vecchia data Jody mi fece notare gentilmente di andare a quel paese, con un tono di sana invidia, non rendendosi conto che per realizzare questo sogno, averi dovuto preparami per mesi oltre che fisicamente anche logisticamente.

Il giorno seguente mi recai nel suo studio e davanti ad un immancabile caffè gli dissi: invece di chiacchierare perché non vieni con me? I suoi occhi cambiarono luce, la sua espressione era un misto di incredulità, paura e follia, in un attimo gli avevo dato la possibilità di avere un obbiettivo per il quale lottare.

Avevo già capito: non sarei partito solo. Ma le sorprese non erano finite, passato qualche giorno mi incontrai nuovamente con Jody per iniziare ad organizzare allenamenti, tappe di viaggio e altre milioni di cose. Tra un appunto e l’altro mi chiese se avrei potuto allenare un fotografo professionista per farlo venire con noi in viaggio.

Io gli risposi che avrebbe dovuto allenarsi con me per 8 mesi. Detto fatto Gabriele Debetto si presentò da me una sera di Aprile dicendomi voglio farcela, allenami. Nacque subito una grande intesa e da quel momento il team era deciso: una guida, un fotografo, un avvocato.

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L’atterraggio a Bariloche? un piacevole risveglio da quello che io chiamo spazio temporale dei viaggi intercontinentali, una sorta di macchina del tempo nella quale entri nel momento che ti dirigi all’aeroporto, e dalla quale esci solo quando esci dall’aereo.

Con noi, tre scatoloni contenenti le bici, più un’altro di attrezzature comuni, che in seguito avremmo dovuto spartirci nelle borse da viaggio da attaccare alle bici.

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Usciamo dall’aeroporto ed ecco apparire Guillermo con la sua “banda” composta da lui ed altri 2  simpatici ragazzacci patagonici: Mario e Eduardo.

Per i primi 3 giorni gireremo la patagonia argentina con due 4×4 e tutto l’equipaggiamento caricato sui possenti mezzi.

Infatti avevo organizzato dall’Italia che per i primi tre giorni avremo fatto un vero Overland, guidati da persone autoctone con una forte passione per l’avventura. Guardando il programma non si poteva dire certo contrario. Niente riposo dalle 18 ore di volo con scalo, ma subito in macchina e partenza per la “meseta”.

La meseta, che vuol dire altopiano, è uno dei tre ambienti dei quali è composta la patagonia argentina. Gli altri 2 sono le ande e il deserto.

Dopo i primi 10km la sintonia con i 3 ragazzacci patagonici è già molto alta, io sono in macchina con Guillermo, mentre Jody e Gabriele sono nell’altro fuoristrada con Mario e Eduardo

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Sono da poco passate le 2 del pomeriggio, quando per pranzo ci fermiamo in riva ad un fiume  per mangiare dei buonissimi Tacos preparati per noi da un amico di Guillermo accompagnata da un ottima birra artigianale.

Riprendiamo il cammino in direzione di “Pedra Alta”, Una pietra enorme isolata in mezzo della meseta. Qui passeremo la notte accampati con la nostra tenda in riva ad un laghetto perfetto anche per un bel bagno rinfrescate.

L’acqua è veramente fredda e io stento a tuffarmi mentre Gabri mi sprona e cerca di farmi un video. Prendo coraggio e mi tuffo, nuotando immediatamente per cercare di riscaldarmi.

Appena uscito dall’acqua il vento impiega meno di 5 minuti ad asciugarmi completamente, evitandomi una congestione.

Sono ormai le sette e decidiamo di iniziare a montare le bici per liberarci degli scatoloni e distribuire i bagagli sulle bici.

Una volta terminato ci sarà un premio per noi: Asado di Agnello e pane fritto, cucinato direttamente sul fuoco in maniera magistrale da Guillermo.

Hanno pensato a proprio tutto: brace, deliziosa carne e sistema per ricaricare I Devices integrato alla macchina, sono eccezionali.

La stanchezza inizia a farsi sentire quindi decidiamo di salutare la compagnia e coricarci nella nostra tenda.

Prima di addormentarci Gabri organizza un light painting, mentre noi finiamo di montare la tenda.

Finalmente dopo 10 mesi di attesa, passiamo la nostra prima notte in Patagonia.

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Il 12 di Gennaio sarà la nostra prima giornata intera in Patagonia.

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