L’attrezzatura Mongolia 2018

La parte ciclistica dell’avventura verrà affrontata con la Surly ECR. E’ una biciclette innovative, caratterizzate dall’indispensabile comodità dei modelli da touring, ma senza dimenticare la maneggevolezza e l’aggressività di quelli da mtb trail. Un mezzo, come la stessa casa produttrice ama definire, da veri e propri “bike camp/exploration nerds!”.
Interessante particolarità tecnologica, la dinamo, nascosta nel mozzo rinforzato della ruota, con uscita USB per la ricarica di device elettrici ed elettronici, dalle luci al navigatore GPS, dalle telecamere e macchine fotografiche al PC. Il sistema per il trasporto dei bagagli è il cosiddetto bikepacking, la versione ciclistica del più noto backpacking.
Invece che in uno zaino caricato sulle spalle per lunghe camminate outdoor, il necessario viene inserito in apposite borse posizionate all’interno della sagoma della bici, evitando così le sporgenze laterali tipiche del cicloturismo. Il grande vantaggio del bikepacking è dunque quello di poter affrontare, pur equipaggiati per un lungo viaggio, anche i sentieri più stretti ed impervi con grande dinamismo ed in totale sicurezza. L’equipaggiamento sarà composto da un sacco a pelo con range -10 +20; una tenda ultraleggera, “tre stagioni” con resistenza all’acqua di 10.000 colonne; un fornellino da campeggio, bombole da 240 g e cambusa; corda, cordino, moschettoni e ricambi vari; vestiario tecnico ed un kit di medicinali e pronto soccorso, e il gommoncino da Packrafting. Per un peso complessivo massimo, tra bicicletta e borse, di 35 kg.