LA LEGGENDA DEI MONTI PALLIDI

LA LEGGENDA DEI MONTI PALLIDI

“Sono pietre o sono nuvole?!

Sono vere oppure è un sogno?!”

Così Dino Buzzati parla delle Dolomiti esprimendo in poche e semplici parole tutta l’essenza di queste montagne. Le dolomiti prendono il loro nome dal naturalista Deodat de Dolomieu che per primo studiò il tipo di roccia dominante nella regione,la Dolomia, che dona a questi monti il colore bianco che li rende unici…ma come per ogni Montagna che si rispetti la leggenda prevalica la scienza! In un tempo molto,molto lontano,le Dolomiti erano cime buie ed inquietanti che durante la notte divenivano un tutt’uno con le tenebre…il Principe di questi luoghi una notte sognò una fanciulla tanto bella da illuminare il suo sonno e al risveglio raccontando il sogno ad un suo servitore scoprì con immenso stupore che la ragazza da lui sognata era reale,era la Principessa della Luna.Deciso a trovarla si recò nel punto più alto del suo regno ed attese per giorni finchè lei incuriosita da questo giovane ostinato scese dalla Luna.

Tra i due giovani sbocciò subito l’amore ma il Principe non poteva vivere sulla Luna poiché troppo luminosa per i suoi occhi e la Principessa non poteva vivere sulla terra poiché troppo buia per i suoi…Il Re degli Gnomi vedendo questa scena si commosse e decise di aiutare i due giovani in cambio di un favore:avrebbe reso le cime di questi monti luminose come la luna se il Principe avesse permesso a lui e al suo popolo di abitare nei boschi circostanti.

Fu così che durante una notte di plenilunio gli gnomi iniziarono a tessere gomitoli di filo di luna ricoprendo con esso le cime delle montagne,rendendole bianche e luminose e permettendo ai due innamorati di vivere insieme per sempre felici e contenti.

Ancora oggi le Dolomiti sono chiamate Monti Pallidi e durante le oscure notti senza luna le loro bianche pareti risplendono nel buio quasi avessero una luce propria.

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