Il villaggio medievale di Radicofani e il romantico giardino di Isabella

Il villaggio medievale di Radicofani e il romantico giardino di Isabella

Siena é una delle città storiche della Toscana meglio conservate e nella sua provincia nasconde un piccolo borgo medievale davvero unico, fiero, lontano dal turismo di massa che spesso snatura l’essenza dei luoghi:é Radicofani! Dall’alto della sua antica fortezza che ancora conserva buona parte delle strutture in pietra originarie(risalenti a più di mille anni fa) domina tutta la val D’Orcia. Salendo in cima alla Rocca vi troverete a circa 1000m di altitudine e godrete di una vista panoramica indimenticabile. Passeggiando tra i vicoli del l’antico borgo arriverete alla chiesa romanico-gotica di San Pietro dove,al suo interno,é custodita una statua lignea policroma della Madonna attribuita al Valdambrino. Famosa per essere stata la dimora di Ghino di Tacco,un famoso brigante gentiluomo che viene addirittura citato da Boccaccio nel Decameron e da Dante nella Divina Commedia;una sua statua si erge nei giardini di piazza S.Agata in ricordo delle sue gesta di altruismo e ribellione. A Sud del borgo,lungo una strada che rasenta le mura,troverete il Bosco di Isabella,un giardino Romantico-Esoterico di circa due ettari costruito a fine ‘800 dal Garibaldino Odoardo Luchini in onore della moglie Isabella Andreucci,da cui prende il nome. Il giardino si caratterizza per la diversità di alberi che vi si trovano (sequoie del Nord America, cipressi, pini, olmi, ciliegi selvatici, e molti altri) ma a rendere l’atmosfera particolarmente misteriosa e affascinante sono la Piramide in pietra a base triangolare posta al suo centro e i resti di una costruzione molto antica (probabilmente un luogo di culto etrusco). Numerosi sono anche i richiami all’ordine della Massoneria,di cui Luchini faceva parte;molte cose che infatti sembrano casuali in realtà non lo sono(la disposizione di alcuni alberi a gruppi di tre,numero simbolico…la Giara interrata che riporta al tempio di Salomone…la siepe a forma di cerchio che ricorda l’occhio che sovrintende…e molto altro). Il messaggio intrinseco di questo luogo é che natura e uomo possono coesistere senza che l’uno prenda il sopravvento sull’altro,la natura non é un posto da visitare bensì la nostra casa. Percorrendo le antiche vie del borgo e i sentieri del giardino si ha la sensazione che il tempo in questi luoghi i sia fermato…Charles Dickens nella sua opera “Picture of Italy” definì

SIENA UNA VENEZIA SENZA ACQUA

VALDABRIA COME IN CORNOVAGLIA

RADICOFANI DIMORA DI FANTASMI

e si dice che proprio qui trovó la sua ispirazione per “The haunted man and The gost’s bargain”

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