Trekking sul Jbel Toubkal la montagna più alta del Nord Africa 4167 metri

Trekking sul Jbel Toubkal la montagna più alta del Nord Africa 4167 metri

27 maggio ore 3:55 la sveglia suona. Chiudo lo zaino bacio a mia figlia e via all’aeroporto alle 8:47 ore locali appena atterro a Marrakech stupendo emozione unica. A prenderci un pulmino da 16 posti. Ore 12:40 l’hotel ali in pieno centro sembra molto caratteristico, il cambio adiacente ottimo e ha pure il Wi-Fi

Decido di fare un giro nella Marrakech antica. Il souk è meraviglioso, colori profumi emozioni uniche.

A pranzo andiamo nel ristorante davanti all’hotel. Prevediamo una grigliata di pesce reale, buonissima. Caffè e a letto a riposare.

Appuntamento ore 16:45 per andare a fare il bagno turco. Entriamo l’atmosfera è proprio quella vera, quelle che stavamo cercando. Due secchielli a testa uno per l’acqua calda uno per quella fredda, via iniziamo un’ora a parlare e a depurare una sensazione di benessere puro. Usciamo rilassati e contenti, ci viene voglia di spremuta andiamo alla piazza Jemaa el Fna e ci facciamo due spremute arancia e limone al costo di 50 dinar, veramente ottime.

Abbiamo appuntamento con gli altri all’unico hotel che serve birra e vino. Due birre 100 dinari (10€) tra risate e aneddoti la serata scorre veloce, parliamo dei vari viaggi fatti, le imprese fatte ecc…

Ormai è ora di cena andiamo a mangiare in un ristorante marocchino e poi tutti a nanna, nel nostro splendido Hotel

28 maggio Marrakech – Asni – valle di Tiziane

Ore 10:40 stiamo partendo per il trekking siamo arrivati in pulmino a Asni. Una strana tensione si sta insinuando dentro di me, provo a far finta di niente. Beviamo un tè alla menta e andiamo si parte. Prima parte in salita fino al passo tizi (passo) n Tec 2000 metri. I mullattieri ci fanno trovare il pic nic con insalata e un taigi con polpette e uova delizioso.

Riposo e ore 15:30 si riparte direzione Tiziane 

Arriviamo il villaggio è arroccato in una valletta, ci sistemiamo nella nostra Gitè. Le donne sotto e noi sopra, camerata da 6 con materassi alti poco più di un centimetro. Srotolo il sacco a pelo, faccio un po’ di stretching e poi mi dirigo a fare la doccia…. nel bagno alla turca. Si proprio così dal rubinettino, in basso a sinistra accanto alla buca, prendo l’acqua e mi lavo a pezzi. Non è nemmeno troppo fredda, insomma esco soddisfatto di come sono riuscito a lavarmi. Ormai è quasi ora di cena ci sistemiamo nella terrazza dove dormiamo noi uomini. La cena arriva, zuppa calda, pollo e taigin di verdure e ovviamente l’immancabile tè caldo.

La serata scorre veloce e rilassata, come veloce arriva la stanchezza, tutti a nanna domani 1000 metri di dislivello positivo.

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29 maggio valle Tiziane

Oggi si parte in salita in un canalone fino al passo Teouti 2600metri, i panorami iniziano ad essere drammatici ad accompagnarci “saggi guardiani” gli alberi di noce. Inizia la discesa foto e video vengono spontanei. Arriviamo in una valle verde di rara bellezza contornata da noci, proprio sotto uno di questi i nostri mulattieri ci fanno trovare il pranzo. Un grosso tappeto con bassi materassi a formare un quadrato. Tutti a sedere un ottimo tè caldo per iniziare e poi arriva il pranzo. Insalata mista, riso, pane e taigin di verdure e pollo al curry. Melone e albicocche chiudono il banchetto. In altro tè prima di dormire un’oretta. Siamo nel Ramadan e i mulattieri e la guida locale non mangiando e bevendo hanno bisogno di più riposo.

Alle 14:30 si riparte in leggera salita, il panorama è meraviglioso il colore rosso con il verde dell’erba dei terrazzamenti con sfumature gialle sono il colore predominante.

Tra una foto e un video arriviamo in un villaggio arroccato sul versante della montagna. Entrando i bambini ci vengono incontro ridendo ma allo stesso tempo timorosi. Le donne a bassano gli sguardi e gli uomini ci guardano come se fossero arrivati gli alieni. Foto e video sono poco gradite, ma non resisto qualcosa faccio, scusate il luogo è troppo suggestivo. Arriviamo da un giorno intero di trekking quindi in molti siamo in pantaloncini corti e maglietta, non so come ma ho la sensazione che questo nostro vestiario sia non troppo ben accetto. Ma forse è solo una mia sensazione. Arriviamo alla nostra Gitè. Ancora su due piani, ancora una terrazza, ma stavolta le donne vanno al piano superiore e noi a quello inferiore. Un bel tè popcorn, stretching, doccia e tutti a cena. Nel frattempo nella nostra camerata c’è un gran casino. Parte la solita discussione mentre prendo il recovery drink, opinioni diverse di contrastano e io mi diverto un mondo.Tutti hanno fatto la doccia e quindi tocca a me, con mio stupore c’è l’acqua è calda e quindi me la godo tutta. Ora di cena, partono discussioni con toni accesi sulla data dei vangeli, io me la rido, ma dentro di me c’è una sentimento di invidia verso il loro sapere, mi viene voglia di studiare la storia in maniera più approfondita. Lo farò …

Intanto vado verso il letto domani mi aspetta una bella sfacchinata fino a 2800 metri. Provo a leggere due righe del mio libro, non ce la faccio crollo nel sacco a pelo.

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30 maggio Tizgui – Rifugio Tamsoult

Sveglia alle 6:00, colazione abbondantissima e partenza ore 7:30. La salita che ci sta portando al passo ….non è ripida ma è lunga. Siamo partiti da 1800metri e dobbiamo arrivare  2800. Le gambe vanno che è una meraviglia, fatico un pochino a spezzare il fiato ma passati i 2400 metri, sento si poter spingere al massimo, non lo faccio ci sono ancora due giorni interi di trekking con altitudini tra i 3500 e i 4167m Meglio preservare le forze e capire al meglio come si sta adattando il mio corpo all’altitudine. Sul passo a 2800 metri scatta la foto di gruppo e la discussione sui metri di dislivello. La guida marocchina non avendo il gps, nel breafing prima della tappa ha dato dei valori inferiori a quelli reali e ciò a messo in crisi alcune persone. Per fortuna niente di grave, si inizia la lunghissima e meravigliosa discesa tra noci, terrazzamenti e montagne color rosso. Ad un certo punto arriviamo in prossimità di un fiume il sentiero lo costeggia sul versante della montagna, il panorama è meraviglioso. Sotto dei noci spettacolari in riva al fiume i nostri mulattieri hanno adibito il campo per il pranzo, oggi abbiamo anche la Coca-Cola. Uova, verdure, pasta e pane oltre all’immancabile tè. Mohamed, la guida marocchina, ci dice che ripartiamo alle 15:00. Ora una mezzoretta di sonno e poi ancora in marcia per circa 2 ore e 200 metri di dislivello. Ripartiamo la strada è in salita ma ormai ho spezzato il fiato e il ritmo è buono. Passiamo un villaggio arroccato, cambiamo versante della montagna il panorama è magnifico. Continuiamo a salire, arriviamo al più improbabile e allo stesso tempo geniale baracchino di spremute di arance che abbia mai visto. Gestito da fratelli, questo sorprendente baracchino è arroccato su un sentiero di montagna poco prima di arrivare al nostro rifugio. Beviamo una spremuta a testa che buona, veramente fresca. Dopo mille foto ripartiamo e in circa mezz’ora arriviamo al rifugio: Tamsoult 2220 metri, così recita il cartello. Entriamo senza scarponi, la luce non c’è ancora arriverà tra 30 minuti. Nel frattempo tè e popcorn e il consueto stretching. Pino e Luca mi chiedono di indicarli alcuni esercizi, quindi sulla terrazza del rifugio, dove questa volta abbiamo dei veri e propri letti, facciamo qualche esercizio posturale tra una risata e l’altra. Tutti hanno fatto la doccia, finalmente tocca a me e anche stasera faccio la doccia calda. La cena non è ancora pronta, allora Luca il napoletano riempie il registro degli ospiti del rifugio, con tutti i dati, facendo poi un esilarante classifica dal più anziano al più giovane del gruppo. Finalmente arriva la cena, verdura e carne con macedonia di frutta. La tappa di domani è dura 1350 metri di dislivello positivo toccando i 3500 metri di altezza, quindi è meglio lavarsi i denti e andare a letto di volata. Ed ora eccomi qui nel mio sacco a pelo sperduto in un rifugio di montagna nell’Atlante marocchino, pensando che tra poco più di un giorno arriverò in cima al Toubkal, come dicono loro inshallah (se dei lo vuole).

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31 maggio Il Campo base del Toubkal 

6,30h 1300 metri di dislivello in salita. Oggi saliamo fino a 3500m al passo da dove si vede il Toubkal. La salita è costante fino ad un Plateau posto a 2900 metri di altezza, poi alzo gli occhi e arriva il canalone di rocce, il sentiero va su a zig, zag, la pendenza è importante, come il senso di vuoto. Tutti faticano, ogni passo si fa sentire e il caldo è una costante. Mi devo fermare un paio di volte prima di arrivare alla fine del canalone. Finalmente ci siamo arrivo al passo, ad attenderci i mulattieri con il pranzo al sacco e una fresca coca cola. La vista è magnifica, imponente, tutte le montagne circostanti meritano rispetto, meritano di essere chiamate “Montagne”. Dopo un panino con sgombro e pomodori scendiamo fino ai 3200m.s.l.m. per arrivare al campo base del Toubkal. La struttura è molto grande, costruita tutta in pietra, iniziamo a vederla da lontano, l’emozione sale da lì a 12 ore inizierò la scalata del Toubkal. Arriviamo, al campo base stanco ma non troppo. Ci sistemiamo nelle nostre camerate, il letto sembra comodo, dispiego il sacco a pelo e vado a fare stretching. Verso le 18:00 decido che è ora di fare la doccia, visto che alle 19:00 si cena. Pasta, con una salsa di verdure, pollo con verdure e infine tè. Alle 9 sono già in branda, la sveglia domani suonerà alle 4:00 e la partenza è prevista per le 5:15. Il sogno dell’ascesa al Toubkal è sempre più vicino.

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1Giugno La vetta 

La vetta del Toubkal 4167m. Ho dormito abbastanza bene, nonostante l’altitudine. Quando suona la sveglia sono già sveglio. Faccio colazione, cerco di magiare più calorie possibili. L’eccitazione misto ad ansia inizia un pochino a farsi sentire. Lo zainetto che mi porterò in quota è lo stesso degli altri giorni, meno il cavalletto della macchina. Sono le 5:15 in punto, si parte. Il sentiero sale costantemente in un canalone molto largo roccioso, dobbiamo passare alcuni tratti di neve, niente di particolarmente difficile. In tutta l’ascensione faccio 2 pause. Nell’ultima a 4000 metri di altezza mangio una barretta di cioccolata e mezza bottiglietta di coca cola. Dopo una ventina di minuti ripartiamo la vetta sembra lontana e invece in meno di mezz’ora vedo la piramide li davanti a me che significa che ce l’hai fatta sei in cima l Toubkal. Foto, video, congratulazioni con le altre persone, si sprecano. Finisco la mi barretta e la mia coca cola. Dopo circa un’ora inizio la discesa, arrivo al campo base alle 12:30 giusto per il pranzo. Nel pomeriggio cala la tensione e il riposino fino all’ora di cena viene di conseguenza.

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2 Giugno

Rilassato e felice mi alzo sapendo di aver raggiunto il traguardo che mi ero prefissato. Tutti i 1500metri di dislivello in discesa che mi stanno portando a Imlil sono una passeggiata di piacere, in una valle incantata dagli scenari splendidi. Il caldo inizia di nuovo a farsi sentire quando scendo sotto i 2000 metri di altezza. Ma ormai ho il pilota automatico inserito, arriviamo al villaggio, un breve pranzo, salutiamo e ringraziamo i nostri mulattieri, cuochi e la nostra guida locale. Montiamo sul pulmino e via verso Marrakech, da dove domani prederò l’aereo per tornare dalla mia amata principessa, convinto di avere qualcosa in più da insegnarle e da tramandarle.

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