SECONDA PARTE: I MIEI CONSIGLI DI VIAGGIO PER AFFRONTARE LA PATAGONIA CILENA IN BICI

SECONDA PARTE: I MIEI CONSIGLI DI VIAGGIO PER AFFRONTARE LA PATAGONIA CILENA IN BICI

Per percorrere tutta la Carretera Austral in bici, vi occorre una buona preparazione atletica, considerando i dislivelli e un adeguata bici. Non avrete problemi di criminalità, ovviamente occhi sempre aperti comunque. Fortunatamente non ci sono animali pericolosi, ad esclusione dei puma, ma che vivono in zone di montagna remote e comunque l’estate non è stagione di avvistamenti. Eravamo rimasti qui più o meno…

Per quanto riguarda la preparazione fisica al viaggio, posso dirvi che è estremamente soggettiva. Ad esempio durante il viaggio ho incontrato presone che non si erano preparate specificatamente, ma ogni giorno fino alla data della partenza sono andate in bici a lavoro percorrendo una 40km tutti i giorni. Ovviamente si trattava di esperti cicloviaggiatori, che conoscono molto bene la propria mente e il proprio corpo. Tutto altro discorso è da fare per le persone che non viaggiano abitualmente in bici. In questo caso iniziate a prepararvi con largo anticipo (anche un anno prima). Il mio consiglio è quello di fare più uscite settimanali, all’inizio senza peso poi iniziando a simulare il peso che vi porterete in viaggio. Calcolate bene i dislivelli e le distanze che vorrete affrontare nel viaggio e cercate di arrivare a simularli il più possibile. Fate uno o più viaggi di prova, per testare la vostra preparazione. Non trascurate la parte in palestra e praticate più sport possibili, non vi fossilizzate sulla bici. Se vi è possibile affidatevi a qualche preparatore atletico specializzato sugli sport di durate, ricordando sempre che in viaggio non dovrete fare una prestazione agonistica, ma una esperienza di vita, dove le componenti mentali e fisiche hanno la loro importanza.

La scelta della bici è fondamentale, una buona bici da viaggio sarà l’ideale. Per la Patagonia Cilena e nello specifico per tutta la Carretera Austral, privilegiate una bici da viaggio scorrevole, con ruote con un profilo da terreni compatti, visto che troverete asfalto e ripio (come ghiaia battuta). La parte sterrata è quasi tutta compatta quindi il mio consiglio è una bici rigida (senza ne forche ne mono dietro) da viaggio con 20 o 27 velocità visto i grandi dislivelli che dovrete affrontare. La mia bici era una Surly Ecr con ruote da 29+ scelta che si è rilevata molto faticosa, a mio avviso le ruote da montare sono da 29×2.0 a 29×2.5 oltre (come nel mio caso) la scorrevolezza ne andrebbe a subire troppo. Quindi bici rigida da viaggio, con ruote da 29×2.0 a 29×2.5 e profilo della gomma adatta a tutti i terreni.

Per quanto il modo di caricare le borse, potete scegliere se usare i classici portapacchi, con più capacità di carico ma più ingombranti, oppure caricarla in stile bikepacking privilegiando la maneggevolezza a discapito della capacità di carico. Della differenza trai due modi di caricare la bici ne parlerò in un altro articolo.

Vi ricordo che con una buona logistica, non avrete difficoltà a reperire cibo e acqua (dalle cascate, non compratela) lungo tutta la Carretera Austral. Lungo il tratto che da Villa O’higgins vi riporterà in Argentina (a El Chalten) attraverso gli splendidi boschi affacciati sul Fitz Roy, dovrete spingere la bici per alcuni tratti della parte argentina del sentiero.

 

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