PRIMA PARTE: I MIEI CONSIGLI DI VIAGGIO PER AFFRONTARE LA PATAGONIA CILENA IN BICI

PRIMA PARTE: I MIEI CONSIGLI DI VIAGGIO PER AFFRONTARE LA PATAGONIA CILENA IN BICI

Ciao a tutti, avendo pedalato per quasi 1500km nel sud del Cile in bici e precisamente sulla mitica Carretera Austral, mi sento in dovere morale di scrivere qualche consiglio, che potrà essere utile per qualsiasi persona voglia mettersi in viaggio sulla propria bicicletta su questa mitica strada.

Il primo consiglio che posso darvi è di dedicare almeno 20 giorni a questa esperienza, in modo da poter vivere tutte le sfumature che vi si presenteranno sul vostro cammino. Cercate di non prenotare nulla, se non la prima notte e poi pedalate fin dove vi porta il cuore. Fatevi un programma di massima da rispettare, ma che sia flessibile. Specialmente nella parte Nord e nella sezione centrale della rotta non avrete problemi a trovare rifornimenti e un posto dove dormire. Ovviamente dovete avere con voi una tenda adatta a tre stagioni con almeno 10000 colonne d’acqua di resistenza, visto che il Cile è un paese molto piovoso. Il periodo migliore per fare il viaggio va da Dicembre a Marzo nella loro estate, infatti hanno le stagioni invertite rispetto alle nostre, essendo nell’emisfero sud. Non avrete nessun problema di orientamento, il percorso è segnato in maniera impeccabile dall’inizio alla fine, inoltre dalla mia esperienza personale vi dico, che se mai avrete bisogno di un passaggio in macchina o qualsiasi aiuto, non avrete difficoltà a trovarlo.

Per quanto riguarda il dormire, nei villaggi potete trovare di tutto dai campeggi, agli ostelli, alle Cabañas (piccoli chalet) a svariati prezzi. In caso di emergenza potete anche chiedere a qualche padrone di casa di farvi piantare la tenda nel proprio giardino, in cambio di pochi dollari Cileni, magari aggiungendone qualcuno potreste usufruire anche della colazione. In poche parole il dove dormire non è un problema, ma mi raccomando portate la tenda con voi.

Per quanto riguarda il mangiare e la cadenza, io consiglio una colazione abbondante, poi mangiate uno spuntino ogni ora, facendo una piccola pausa. Verso l’ora di pranzo fate uno spuntino un pochino più sostanzioso con una pausa un pò più lunga e poi subito in bici, per non perdere il ritmo.

La logistica del cibo, non è complicata, troverete supermercati, pub e bettole lungo quasi tutto il percorso. La parte dove dover stare più attenti all’organizzazione è da Cochrane a Villa O’higgins, dove in mezzo almeno che non vogliate farvi, una tappa da 125km con 2000 metri di dislivello e una da 100km con tre passi di montagna, non ci sono villaggi e quindi dovrete per forza spezzare questo tratto così: Da Cochrane vi dirigete verso sud per circa 70 km, vi fermate vi accampate con la tenda, avendo cura di piantarla in un posto lontano da occhi indiscreti e passate li la notte. La mattina di buon ora vi alzate e pedalate per altri 54 km arrivando a Puerto Yungay. Gli ultimi 20km sono in salita quindi preparatevi. Da Puerto Yungay dovrete prendere un traghetto per attraversare il Rio Bravo che in un’ora e 30 minuti vi porterà sull’altra sponda del fiume, da dove inizieranno gli ultimi 100km con tre passi di montagna per arrivare a Villa o’Higgins fine della Carretera Austral.

Il mio consiglio una volta arrivati a Puerto Yungay è quello di andare a l’unico bar del porticciolo, mangiare rilassarsi e fare rifornimento per il giorno dopo. Poi proprio sul molo c’è una sala di attesa al chiuso, dove se chiedete ai militari presenti, potrete dormire avvolti nel vostro sacco a pelo. La mattina il primo traghetto dovrebbe partire alle 9:30 del mattino, ma informatevi bene sugli orari potrebbero cambiare senza preavviso.

Una volta dall’altra parte del Rio o vi fate 102km tutti in un giorno, con delle salite terrificanti ma con paesaggi da togliere il fiato, oppure spezzate la tappa in due e vi accampate a metà strada, in questo caso sappiate che il piccolo bar di Puerto Yungay sarà l’unico posto dove comprare da magiare.

Quindi ricapitolando, da Cochrane fino a Villa O’higgins ci sono 226 km e quasi 4000 metri di dislivello in salita e gli unici posti dove comprare del cibo sono a Cochrane e Puerto Yungay (al bar del porticciolo). Tra Cochrane e Puerto Yungay ci sono 124km e Tra Puerto Yungay e Villa O’Higgins ci sono 102 km.

La logistica dell’intero viaggio può essere fatta in svariati modi, ovviamente tutto dipende da quanto tempo avete. Con un mese a disposizione potete atterrare a Bariloche (Argentina), pedalare direzione sud ovest fino al confine con il Cile passando per la zona dei laghi. Potete passare il confine e dirigervi nel vicino villaggio di Futaleufù, per una divertente discesa in rafting. Infatti questo simpatico paese di montagna è considerato un must per tutti gli appassionati di sport da fiume. Da qui proseguite in direzione ovest sulla strada sterrata (ripio) X13 fino ad incrociare, la Carretera Austral (ruta 7).

Lungo tutto la strada ci sono molte deviazioni da fare e cose da vedere. Quelle a mio avviso da non perdere sono, l’escursione a piedi nel “Parque di Quelat” per raggiungere il “mirador” (punto panoramico) sul Ventisquero Colgante  (ghiacciaio Colgante), la visita a piedi del Bosque Encantado e l’escursione in barca alle Capilla de Marmol, partendo da Puerto Rio tranquilo.

Percorrete la Carretera da Nord Verso Sud, a mio avviso i panorami vanno in crescendo, in più arrivare al cartello al molo di villa O’higgins, con scritto: fine della Carrettera Austral, vale tutto il viaggio.

Volendo da Villa O’higgins si può passare nuovamente il confine e tornare in Argentina per raggiungere El Chalten, vivace villaggio di montagna. Per farlo dovete prendere 2 traghetti e percorrere un sentiero di circa 20 km di rara bellezza, con dei tratti nella parte Argentina da fare spingendo la bici immersi nel bosco.

Appena arrivati a El Chalten, potete dedicarvi al trekking del Fitz Roy, andare al El Calafate e da qui al ghiacciaio del Perito Moreno, oppure proseguire in bici fino a Ushuaia, oppure come ho fatto io, prendere un pullman, lasciare le bici in un hotel a El Calafate, dirigervi al Parco del Torres del Paine, fare il trekking del “w” oppure se avete più tempo del “o”. Al termine del trekking tornate al El Calafate in Pullman e prendete l’aereo per tornare a casa, facendo scalo a Buenos Aires.

Per percorrere tutta la Carretera Austral in bici, vi occorre una buona preparazione atletica, considerando i dislivelli e un adeguata bici. Non avrete problemi di criminalità, ovviamente occhi sempre aperti comunque e fortunatamente non ci sono animali pericolosi, ad esclusione dei puma, ma che vivono in zone di montagna remote e comunque l’estate non è stagione di avvistamenti.

Ma di questo e dell’attrezzatura da portare dietro per questo viaggio vi parlerò nella seconda parte dell’articolo…

Guide Utili:

 

Nessun commento

Rispondi