La leggenda della moschea dei sette dormienti nel sud tunisino

La leggenda della moschea dei sette dormienti nel sud tunisino

La storia ebbe inizio durante il periodo romano, all’inizio della religione cristiana. In quel periodo l’impero romano e l’imperatore adoravano gli dei. Un gruppo di giovani cristiani composto, secondo il Santo Corano (il libro sacro dei musulmani), da un numero non indicato di persone accompagnati e dal loro cane, praticava le preghiere di una nuova religione riunendosi in incontri segreti nella casa di uno di loro. Le riunioni segrete non durano allungo, infatti  furono scoperti da i soldati dell’impero romano. Mentre alcuni giovani decisero di lasciare la loro comunità per sfuggire alla pena, uno di questi venne arrestato per essere trasportato nella capitale,Roma, dove sarebbe stato giustiziato dall’imperatore. I giovani non sapendo quindi dove nascondersi, si diressero il più lontano possibile, dove nei pressi di una montagna trovarono una grotta orientata est-ovest, il sole quando sorgeva lo faceva dalla destra della montagna e quando tramontava passava alla sua sinistra, mentre nella grotta il sole non penetrava mai. Alla vista di questo possibile rifugio i giovani esclamarono: “O signore, dacci la tua misericordia e assicuraci la giustizia in tutto ciò che ci riguarda”. La loro richiesta fu esaudita, il Signore sigillò le loro orecchie in modo da potersi addormentare in pace, con il fedele cane nella grotta.

La leggenda vuole che si svegliarono 309 anni dopo chiedendosi: quanto tempo siamo stati qui? un giorno? o mezza giornata? Al che uno di loro disse: guardate le vostre teste piene di polvere, il nostro Signore sa da quanto tempo siamo qui. Uno dei giovani, con i soldi di 309 anni prima, uscì per comperare il cibo nel villaggio più vicino, la sua intenzione era quella di non lasciare alcuna informazione sul loro rifugio. Arrivando al villaggio, si accorse che tutto era cambiato, le persone guardavano straniti i suoi abiti e la sua acconciatura di capelli, come se provenissero da un’altra epoca. Il fornaio del villaggio dal quale voleva acquistare il pane, rimase esterrefatto dalla datazione delle monete, risalenti a più di 300 anni prima. Alla luce di questi fatti il ragazzo capì di aver dormito per più di 300anni, si girò di scatto e corse via verso la grotta. Poco dopo, l’intera cittadina aveva sentito parlare di questa persona proveniente da un epoca passata. Molte persone la seguirono fino alla grotta. Quando il giovane ormai vecchio arrivò alla grotta raccontò agli amici di aver capito che avevano dormito per 309 anni e che le persone del villaggio lo stavano seguendo. Un attimo dopo fuori dalla grotta si era formata una folla di persone, le quali volevano parlare con loro. Non potendo fuggire, decisero di uscire e parlare con gli abitanti del villaggio. Scoprirono, con loro grande sorpresa, che tutto l’impero era diventato di religione cristiana. Gli venne chiesto di andare ad abitare al villaggio, loro si riunirono ancora una volta nella grotta per prendere una decisione. Una volta rientrati nella grotta, caddero prostrati piangendo e ringraziando il Signore poichè gli aveva dato la possibilità di mantenere viva la loro religione, inoltre gli chiesero di essere condotti in cielo insieme al loro fedele cane. Gli abitanti, non vedendoli più uscire, decisero di entrare nella grotta per vedere cosa fosse accaduto, con grande sorpresa i santi erano morti prostrati.

Scritto da Selma Makdemini

Selma Makdemini

 

Dove si trova la mosche dei sette dormienti

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