Viaggio avventura in MTB tra i villaggi berberi nella Tunisia del sud in compagnia di 3 donne

Viaggio avventura in MTB tra i villaggi berberi nella Tunisia del sud in compagnia di 3 donne

Verso il fruscio delle stelle al mattino… Vi chiederete di cosa sto parlando, se siete curiosi leggete qui sotto.

Era Febbraio il periodo migliore a mio avviso per visitare, in qualsiasi modo volgiate la Tunisia. Per andare verso il sud tunisino il modo più comodo è prendere l’aereo fino a Tunisi e poi da li un atr72 ad elica fino a Djerba. E così feci. Mi imbarcai da Roma Fiumicino con il volo Tunisair e poi via fino a Djerba con un’altra or di volo, sorvolando la bellissima costa tunisina. Con me avevo portato due intrepide signore che avevano accettato di seguirmi in questa mia avventura.

L’itinerario era stato preparato da me, da Selma e da Alì, che tuttora sono le mie persone di fiducia in Tunisia. Selma è una ragazza berbera di religione islamica, parlante italiano, che ha seguito la mia formazione per poi iniziare a collaborare con me, collaborazione che dura tuttora.

Il viaggio era stato studiato per offrire un mix ineguagliabile tra natura e cultura. Dai villaggi berberi, passando per la valle degli Ksur fino al deserto del Sahara. Tutto sempre in bici, dormendo in tenda o nei villaggi trogloditi. Per pranzo o per cena eravamo sempre ospiti di famiglie locali, che grazie ai loro racconti e alle loro tradizioni hanno reso il viaggio una possibilità di arricchimento interiore. Le bici da noi usate erano delle semplici Mtb da 26″ consegnateci a Tataouine. Al seguito nostro avevamo Alì con la sua Jeep 4×4 che magistralmente ci seguiva anche nelle piste più impervie e alla sera ci preparava il tent camp e degli ottimi piatti della cucina tunisina, come il magnifico brik (fagottini di pasta tipo fillo di farina bianca e semola detta appunto brik, solitamente ripieni di patate, tonno e prezzemolo)

Percorremmo in tutto 600km in bici tra piste sterrate, deserto roccioso e deserto di sabbia, fermandoci di tanto in tanto nei villaggi per un tè alla menta caldo e per ascoltare qualche aneddoto da parte degli anziani dei villaggi. Le famiglie e sopratutto i bambini erano incuriositi da degli occidentali vestiti con indumenti per loro strani (in bici pedalavamo sempre con maniche lunghe e pantaloncini da bici ma sotto al ginocchio, indossando casco e occhiali da sole). Ci venivano incontro correndo e sorridendo, talvolta invitandoci nelle loro umili abitazioni per un tè o caffè, sempre accompagnati dai Corni di gazzella, dolcetti tipici del governatorato di Tataouine.

L’itinerario toccava il sud est tunisino partendo da Tataouine passando per i villaggi berberi di Chenini e Douiret, addentrandoci nel deserto roccioso, per poi entrare con le Jeep nel cuore delle maestose dune Grand Erg Orientale, fino ad arrivare al villaggio troglodita di Matmata e alla valle degli Ksur

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Chenini è uno degli ultimi villaggi troglodita berbero abitato. In questo villaggio gli abitanti vivono in grotte scavate in orizzontale nelle pareti delle montagne, a differenza del villaggio troglodita di Matmata dove invece vivono in grotte scavate in verticale nel terreno. Noi percorremmo l’altopiano che dal villaggio berbero di Douiret conduce, attraverso un trekking di montagna, alla moschea dei setti dormienti che si trova alle porte di Chenini. La nostra guida Abdul ci parlò della leggenda della moschea e delle bellezze naturali del posto, spigandoci con Selma la storia dei berberi e degli arabi, i punti e comune e le differenze tra le due culture

Chenini e la moschea dei sette dormienti

Chenini e la moschea dei sette dormienti

Abdul la nostra guida berbera

Abdul la nostra guida berbera

In trekking sull'altopiano

In trekking sull’altopiano

Il villaggio berbero di Chenini

Il villaggio berbero di Chenini

Pernottammo nel caratteristico Gite Kenza con le stanze ricavate nella montagna

Con il gestore di Kenza

Con il gestore di Kenza

A tavola nel ristorante della struttura, dove si può assaporare un ottima e genuina cucina locale

A tavola nel ristorante della struttura, dove si può assaporare un ottima e genuina cucina locale

Con le intrepide signore cicliste

Con le intrepide signore cicliste

Il nostro viaggio in bici proseguì nei giorni successivi verso il deserto roccioso, fino a giungere alle dune del deserto del Sahara, dove la sera assistemmo a spettacoli di danza berbera e dormimmo nei tent camp nomadi sotto le magiche stelle del deserto. Avendo la grande fortuna di capire cosa vuol dire: “ascoltare il fruscio delle stelle al mattino“. E’ una sensazione che riesci ad avere solo in alcuni magici luoghi, è un sapere ascoltare un silenzio che mette a nudo la tua anima e ti fa rientrare in contatto con la parte inconscia di te, troppe volte oscurata dal rumore della ragione. Vi è mai capitato di incontrare una persona dopo un suo viaggio e dirgli in maniera sincera: ti trovo proprio cambiato?! Ecco se si, molto probabilmente quella persona è riuscita a sentire il fruscio delle stelle al mattino, entrando in contatto con la sua parte più profonda e radicata.

Quindi lo scopo di questo viaggio in Mtb fu proprio questo, riscoprire un pò se stessi e quale miglior modo se non una avventura per farlo! Avventurati verso l’ignoto e scoprirai chi sei 

Ksur

Ksur

Felicità in viaggio

Felicità in viaggio

Pic nic

Pic nic

Francesca si lava le mani con la sabbia

Francesca si lava le mani con la sabbia

Abdul la nostra guida berbera

Abdul la nostra guida berbera

Donna berbera di Chenini

Donna berbera di Chenini

In trekking tra Douiret e Chenini

In trekking tra Douiret e Chenini

Con il gestore di Kenza

Con il gestore di Kenza

Stretching time

Stretching time

 

 

 

 

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