Tunisia del sud: perché proprio li

Tunisia del sud: perché proprio li

Magari aprendo questo articolo vi starete vi starete chiedendo ma perché la Tunisia del sud come ha fatto a finire proprio li fra tanti posti..?! Avete proprio ragione, ma vi risponderò raccontandovi questa breve storia…

Cosa c’è di più bello che aprire gli occhi e andare contro i pregiudizi? Forse il fatto stesso di non avere pregiudizi a monte, ma purtroppo i media passano le notizie che vogliono far passare, il tuo immaginario prende il sopravvento ecc ecc… e te ti ritrovi ad aver paura o a farti un idea (parzialmente nel mio caso) sbagliata di un paese o ancora peggio di un sistema o religione.

Io ho avuto la fortuna di aver avuto la possibilità di superare tutto questo e farmi una idea mia, lavorando come formatore di turismo responsabile prima e come ideatore e guida di viaggi in bici e trekking dopo, nel sud della Tunisia e precisamente nel governatorato di Tataouine. Ero Maggio 2014 ed ero appena tornato da una stagione molto stancante a Madonna di Campiglio dove mi allenavo per le gare di sci. Tornato a Livorno mi scrisse la mia amica Valentina Sorbi, che voleva incontrarmi per parlare di un progetto. Io accettai e così davanti a una birra in quel del lungo mare di Livorno, mi sentì proporre la seguente cosa: Vieni con me 15 giorni nella Tunisia del sud a formare dei ragazzi del posto sul turismo sostenibile? Io da 3 anni lavoro per Medina una Onlus di Firenze e stiamo cercando un formatore che oltre a formare i ragazzi, poi possa portare del lavoro concreto a loro.

Tradotto io dovevo stare li 15 giorni parlare del turismo attivo e sostenibile, selezionare alcuni ragazzi più meritevoli e farli successivamente collaborare con me, prima creando insieme di circuiti interessanti dal punti vista culturale e naturalistico e poi portando un gruppo di viaggiatori a fare questi circuiti in bici

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Guarda caso in quel periodo avevo il pallino (cosa che ho tuttora) che il turismo sostenibile o slow tourism, possono essere definiti realmente tali solo se fatti in luoghi inusuali o comunque fuori dalle classiche rotte di turismo sostenibile. Badate bene che ho detto fuori dalle classiche rotte di turismo sostenibile, e non fuori dalle classiche rotte turistiche, il significato è molto diverso.

Bè i villaggi berberi della Tunisia del sud e il confronto tra la loro cultura e quella araba, il  pre deserto, gli Ksur, gli scavi archeologici, gli incontri e le cene con le famiglie locali, il Gran Erg Orientale con le sue dune dorate sono abbastanza inusuali? Direi di si. Quindi mi sentii orgoglioso di essere stato scelto e senza pensarci due volte accettai di partecipare a quello che mi avrebbe cambiato la mia idea sul mondo arabo e islamico più in generale, arricchendomi inaspettatamente.

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