Perché quasi tutti sono in ansia al loro arrivo in un paese del nord Africa e io no? Semplicemente grazie ai Tunisini

Perché quasi tutti sono in ansia al loro arrivo in un paese del nord Africa e io no? Semplicemente grazie ai Tunisini

Premettendo che fino ad oggi ….data in cui sto scrivendo questo articolo sono stato in Tunisia 7 volte, la prima volta fu nella calura folle di Giugno, tutte le volte che ci ritorno mi convinco sempre di più che per apprezzarla invece di esserne spaventato, devi avere con te una persona del posto con una mentalità relativamente aperta da capire che ogni cosa, comportamento, tradizione e incontro con realtà locali deve essere sempre spiegato in maniera approfondita in modo da metterti subito nelle condizioni di apprezzare e incuriositi  invece di farti sopraffare dai pregiudizi. Detto questo diciamo che il mio “innamoramento” culturale e naturalistico è stato particolarmente facilitato, fin dal mio primo approdo, dalla presenza di una serie di persone specialisti in vari settori che mi hanno con reale passione e conoscenza, fatto da cicerone nei rispettivi campi di appartenenza in modo che potessi fin da subito avere una mia opinione libera dai famosi pregiudizi.

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Faccio un esempio per rendervi bene l’idea di quello che sto dicendo. Tutti mi avevano detto, e io sinceramente lo pensavo che l’arrivo all’aeroporto internazionale di Cartage (Tunisi) e la conseguente prima uscita nel mondo di Tunisi, fosse traumatico, sconvolgente e indicativo delle condizioni di questo paese. Io uscito dall’aeroporto di Tunisi, venni accolto da una Toyota 4×4 pulito e in ottimo stato, dell’istituto geologico del quale il progetto di cui che facevo parte era partner, con a bordo un autista, il direttore dell’istituto e Selma una ragazza Tunisina parlante prettamente italiano. Con questa “mossa” loro avevano totalmente invertito il mio immaginario, trasformando il mio primo arrivo a Tunisi in una piacevole esperienza vissuta senza alcuna ansia. Questa mia serenità me la ritrovai anche al secondo arrivo a Tunisi, 3 mesi più tardi, dove invece non avevo nessun a prendermi e mi affidai ad un taxi locale per farmi accompagnare alla stazione degli autobus. Con questo voglio dire che la prima impressione molter volte è quella che fa la differenza nel come vivrai le tue prossime esperienze in quel paese.

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