La nostra Nuova Zelanda… da dove tutto ebbe inizio

La nostra Nuova Zelanda… da dove tutto ebbe inizio

A monte di questa storia ce ne è un’altra, altrettanto interessante, direttamente collegata ad essa dal tema del viaggio, un viaggio avventura magnifico che tutt’ora è in corso, iniziato più o meno parallelamente con “La nostra Nuova Zelanda”. Sto parlando dell’avventura delle avventure, del viaggio senza ritorno per eccellenza insomma avete capito…una storia d’amore che si trasforma in matrimonio, fino alla nascita della creatura più sconvolgente, bella, irresistibile, che una persona possa immaginare: un figlio, la nostra piccola peste avventuriera Elena. Ecco perché ci tenevo particolarmente che il primo articolo sul mio blog fosse dedicato e ispirato a voi due Sara e Elena mia moglie e mia figlia.

Eravamo da poco fidanzati, un mese e poco più e io ti chiesi: vieni in Nuova Zelanda con me per 5/6 mesi magari ci trasferiamo là…?? te ostetrica e in piena fase concorsi per posto di lavora fisso, non ci pensasti due volte e accettasti la mia folle proposta.

Era Marzo del 2007 e da sciatore e amante della montagna e sopratutto dei posti sperduti, avevo deciso di partire a Maggio per andare incontro all’inverno neozelandese e come posto isolato nel quale vivere per 5 mesi avevo scelto una cittadina tranquilla nel sud dell’isola del sud: la capitale degli sport estremi Queenstown. Il progetto era semplice, volo di andata una notte prenotata a Christchurch, ricca dormita per smaltire le 33 ore di viaggio e poi…comprare un van scassato con il quale dirigerci a sud per immergerci nella magica atmosfera delle montagne neozelandesi. Ora il problema successivo da affrontare era (quasi come al solito)la suocera e più precisamente come dirgli del viaggio o meglio del tentativo di trasferimento dall’altra parte del mondo di sua figlia  insieme a un ragazzo con il quale stava insieme da un mese. Dimenticavo un aggravante… io ero alunno di mia suocera alle superiori, ed al tempo diciamo che non ero proprio famoso per essere uno studente modello calmo e affidabile. Fortunatamente dopo qualche borbottamento tutto filò liscio. Quindi ora bisognava passare all’atto pratico e cioè il visto, essendo sotto i 30 anni usufruimmo del Working Holiday Visa, se siete stati all’estero per più di 3 mesi e avevate all’epoca 30 anni o meno magari lo conoscete già, agli altri rispondo subito.

Il Working Holiday visa è un visto di soggiorno che come dice la parola stessa è un mix tra lavoro e vacanza della durata di un anno. Questo significa che con questo visto avrete la possibilità di lavorare e studiare per un anno nello Stato che vi rilascerà il visto, per una suddivisione tra lavoro e studio che dipende dallo Stato in cui andrete. Attualmente per noi Italiani è disponibile in Australia (con due versioni) in Nuova Zelanda e in Canada. Ne possono usufruire, come detto in precedenza, le persone fino a 30anni di età (in Canada 35anni).

Detto questo, la mossa successiva fu comprare il biglietto aereo solo andata…

Partimmo da Roma Fiumicino il 20 Aprile e dopo 2 scali (Dubai e Sidney) e 23 ore di volo effettive e 33 ore con gli scali atterrammo a Christchurch capitale dell’isola del Sud.

Rispettammo in pieno il programma, ricca dormita in un Motel e il giorno dopo acquisto di un Van scassato (le pratiche del passaggio di proprietà sono molto semplici e veloci inoltre l’assicurazione dell’auto non è obbligatoria) la nostra fedele compagna era un Vanette Nissan con tanto di attrezzatura per dormirci e pneumatici invernali,  pagato all’epoca 1400 dollari neozelandesi.

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Ci mettemmo in marcia di buon ora il giorno dopo, con il cuore colmo di aspettative e di gioia per quel sogno che si stava trasformando in realtà. Giungemmo alla nostra premeditata meta dopo 7 ore di viaggio, percorrendo strade “Grit and Ice”, strade “Passing Place”, valli glaciali stile il signore degli anelli, il tutto con la paura che il nostra Vanette diesel ci lasciasse a piedi.

Finalmente dopo 4 mesi di premeditazioni, 3 guide lette, 5 libri letti, 3 cartine studiate, 33 ore di viaggio, qualche litigata in famiglia e sopratutto un fidanzamento che mi avrebbe cambiato la vita, eravamo giunti a Queenstown.

La nostra casa a Queenstown

La nostra casa a Queenstown

Il nostro giardino di casa

Il nostro giardino di casa

La nostra famiglia Neozelandese ...

La nostra famiglia Neozelandese …

Io e James

Io e James

La nostra stanza a Queenstown

La nostra stanza a Queenstown

Sara e Sakura

Sara e Sakura

Scherzando sempre

Scherzando sempre

Sara e James in salotto

Sara e James in salotto

Testando uno smoothy

Testando uno smoothy

La vista da bagno

La vista da bagno

Decollo dall'aeroporto di Queenstown

Decollo dall’aeroporto di Queenstown

Io e uno dei nostri (australiano) inquilini a Queenstown

Io e uno dei nostri (australiano) flatmate a Queenstown

La precisione regnava in casa...

La precisione regnava in casa…

Tristan in salotto accanto al camino unica fonte di riscaldamento della casa

Tristan in salotto accanto al camino unica fonte di riscaldamento della casa

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